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giovedì 23 gennaio 2014

tempo di crescita

Continuano ad accadere cose importanti, preziose, vicine e lontane!



Il 16 gennaio la mia cucciola ha compiuto tre anni ed il 12 ha iniziato a dormire nella sua stanzetta: ad un anno esatto dalla fine dell'allattamento un nuovo ciclo si è chiuso e maggiori spazi (interiori ed esteriori) si sono affacciati alla nostra vita... quando si dice la ricorrenza!!!

Ma la riflessione che volevo portare era un'altra: qualche giorno prima di preparare la sua stanza (lettino ancora da comprare e studio da sgomberare) stavo parlando con una mia cara amica delle sue paure e del fatto che volevo iniziare a farle la sua stanza e lei, come è logico pensare mi ha detto "ma proprio adesso che è così scossa forse non è il momento, no?".
Si, è vero ho pensato io, ma poi mi son detta: e se fosse invece proprio il momento giusto?
Il momento di darle la possibilità di misurarsi con le sue forze, di dimostrarle una fondata fiducia delle sue capacità e di credere in lei?

Naturalmente nel prepararle il suo spazio io non mi aspettavo che da subito ci dormisse e invece, la notte stessa l'ha voluta passare lì.
Ed altrettanto naturalmente devo dire che sono risvegliati i numerosi risvegli notturni, con mia conseguente perdita totale di sonno :/ visto che passo buona parte della notte avanti e indietro da quella bianca poltrona.

Insomma, volevo dire che tutto questo va bene, anche se io sembro uno zombie e tutti non fanno altro che dirmi "ti vedo stanca", anche se nella prima settimana ha bagnato il letto 4 volte, ed anche se era così bello prima dormire tutti insieme, che adesso ancora io stessa mi devo abituare a non essere più presa a calci dai suoi piedini da bisonte per tutta la notte.

Tutto va bene perché grazie a tutto questo sto imprando che rilanciare (con la giusta cura e sensibilità al non fare strappi dolorosi al forte muscolo dell'emozione), proprio quando vorresti chiuderti a riccio, spesso è la vera occasione per superare quella cosa che sembra così grande e così difficile da affrontare.

Rilanciare ti permette di accedere a nuove infinite risorse interiori, ti permette di vederti nuovo ed in questo rinnovato sguardo di dona la possibilità di trovare soluzioni geniali, vere e proprie vie diagonali che ti insegnano a gestire le cose.




sabato 23 marzo 2013

libri per bambini


Ho fatto questo piccolo elenco (per una cara amica) ed ho pensato di condividerlo anche qui: sono i libri che (grazie ai consigli della mia adorata Silvia), ci stanno accompagnando in questo periodo, e che sono per noi sempre un importante veicolo per conoscere il mondo che ci circonda e per conoscerci un pò meglio, portare luce sulle nostre emozioni e scoprire nuove possibilità.

Per noi la formula "dimmelo con un libro" è sempre vincente!

P.S.
scusate la sintesi estrema con cui ho commentato i titoli, ma scriverne più di un'impressione veloce per ogni testo mi risultava impossibile... in ogni caso per alcuni di questi ho scritto in passato dei post, che potete leggere cliccando sul link collegato al titolo, e dove non ne avevo parlato io ho cercato in rete qualcun altro che lo abbia fatto.


giovedì 20 settembre 2012

uso del ciuccio... i pro e i contro



Ad una ventina di giorni dall'arrivo della Pesciolina mi sono trovata ad avere questo meraviglioso esserino attaccato al seno per periodi lunghissimi, a volte anche un'ora e mezza di seguito: al di là di tutto, non ne potevo più!
Ho quindi aderito all'uso del ciuccio, dopo essermi un po' documentata sui pro e i contro, e vorrei condividere qui quello che ho scoperto.

I neonati hanno bisogno di succhiare per molte ore al giorno, questo loro atto volontario (la prima di una lunga serie di conquiste in cui il movimento soddisferà le sue necessità di sopravvivenza, ma anche quelle emotive), questo bellissimo atto può essere soddisfatto completamente dal seno materno (e questo è magico), ma se poi la mamma si stressa troppo?

Mi sono detta, certo il ciuccio è un surrogato del seno, ma perché demonizzarlo o temerlo se può essermi utile?

martedì 28 agosto 2012

a proposito di sonno






Quando ero incinta molti mi dicevano "dormi ora, finché puoi!"... ci credevo e non ci credevo, in ogni caso, pensavo, il sonno non sarebbe stato un problema!
Nei primi mesi di vita di nostra figlia siamo stati fortunati e ben presto Lucia Eva ha iniziato a dormire di notte parecchie ore di seguito.

Poi pian piano, verso il quinto mese, il suo sonno si è trasformato ed ha iniziato a svegliarsi spesso, sempre più spesso: abbiamo avuto alcune notti in cui addirittura si svegliava ogni mezz'ora, per tutta la notte!!!

Eravamo esausti, snervati, preoccupati.
"Saranno i denti? O forse è perchè sta avendo uno scatto di crescita? Magari ha caldo, o freddo, o male al pancino? (una delle più gettonate) ... abbiamo sbagliato qualcosa? etc. etc." 
Insomma, abbiamo ipotizzato di tutto, letto di tutto e provato varie cose, ad eccezione dei metodi che lasciano piangere il bambino, con cui non concordo.

Oggi a distanza di un anno da quella difficile estate la situazione è abbastanza altalenante, in generale va molto meglio, e comunque crescendo il sonno si stabilizza maggiormente, ma diciamo che quando una notte fila completamente liscia ce ne stupiamo!

Dopo aver fatto il pieno di consigli ed aver sperimentato varie tecniche, la cosa più importante che ho capito è che non esiste un metodo universale e che non solo ogni bambino è diverso, ma che anche i momenti sono diversi.
Ho cercato quindi di stare nell'ascolto, di avere fiducia e pazienza: a questa età i bambini cambiano velocemente, è fondamentale quindi non fissarsi sul problema ed avere un atteggiamento proattivo. 

Ecco qui alcuni libri che mi sono stati utili:

Fai la nanna senza lacrime di Elizabeth Pantley
Il mio bambino non mi dorme di Sara Letardi

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