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venerdì 9 agosto 2013

l'infinito scoprirsi

Non posso che stupirmi della realtà dei fatti: la Fagottona passa ore ed ore a giocare da sola con cose che sembrano essere nulla rispetto ai bellissimi e costosissimi giochi del quotidiano... E questo secondo me è proprio l'infinito scoprirsi che solo la natura ti dona!
Un giorno in spiaggia ha passato una vita a giocare con delle piume di gabbiano, spostandole qui e lì per definire personalissime configurazioni astrali, che l'hanno messa in uno stato quasi meditativo; poi è stata la volta della corda, con la quale ha inscenato varie situazioni precedentemente vissute con mamma e papà (altro che psicoterapia!)...


Questo giocare lo considero un vero e proprio atto creativo, perché permette al bambino di ricreare la realtà e donarle un ordine interno: i bambini hanno bisogno di stare nella natura, questa è una bellissima verità che questo viaggio mi ha mostrato.
E questo è anche il vero riposo: noi adulti siamo sempre tesi verso uno scopo, dobbiamo arrivare lì a vedere questo e quello, e in questo continuo correre ci dimentichiamo di vivere il momento presente. La vita del bambino è diversa, un bambino può passare dieci minuti ad osservare un palo della luce, girarci attorno, grattarlo con il dito (e noi ci scandalizzeremo perché è sporco!), provare a poggiarci sopra la bocca (naturalmente verrà bloccato il prima possibile dall'adulto) e noi continueremo ad avere la fretta di fare qualcosa che poi verrà sostituita dalla fretta di qualcos'altro, consumando il nostro tempo in continue ansie.


Spero di conservare nel cuore questa piccola grande comprensione e di avere imparato qualcosa, ma solo la quotidianità potrà dirmelo!

lunedì 10 giugno 2013

sui capricci, le paure e quant' altro!



È un periodo in cui ciò che accade al mio interno e gli eventi della vita quotidiana stanno prendendo nuova forma... o meglio, la forma forse è più o meno la stessa, ciò che cambia realmente è l'ordine delle cose.

Ebbene si, sto mettendo ordine nella mia storia personale!


Diventare genitore è stata (fra le molte novità) l'occasione per ribaltare in me alcuni giochi di forza e vedere con occhi nuovi dei comportamenti che avevo meccanizzato e che non portavano più frutto nella mia vita: le classiche cose che non vanno giù, ma che non indaghi, perché in fondo è più facile proseguire sulla strada conosciuta che mettere in discussione le cose.
Ma [come dicevamo] ogni cambiamento richiede impegno, coraggio, forza e [secondo me] anche uno sguardo nuovo, spesso esterno [non per forza, o forse si?], che ti aiuti a portare luce.

Ed è così che, ormai sempre più vicina ai quarant'anni mi trovo oggi a mettere in discussione molte cose e a pormi nuove domande.
Mi accorgo che per una vita ho fatto cose che non mi motivavano e non mi gratificavano, solo perché rispondevo a dei bisogni/paure frutto della mia storia personale.
Scopro che cercare di individuarsi e realizzare ciò che si desidera è molto più difficile [ma è anche molto più naturale] di ciò che credevo.

E in tutto questo ringrazio del fatto che sono una mamma, e quindi ho una responsabilità grande: la responsabilità di dare una risposta significativa alla domanda che tutti i giorni la mia vita mi pone, perché ora rispondo non solo per me, ma anche per quei due occhietti che dipendono da me; che la vita mi ha affidato [per un tempo], e che tanto verranno modellati dai suoi genitori.

La mamma e il papà sono uno specchio intimo e profondissimo di ciò che il bimbo sta vivendo e quindi con loro egli è senza filtri: quando mia figlia è entrata nei "favolosi" terrible two è stato un po' un trauma per me, perché non la riconoscevo più, ma ora invece mi sento un'eletta, perché comprendo che attraverso di me lei può fare emergere ogni suo conflitto e difficoltà: esprimerlo, dargli una forma ed imparare a conoscersi.

A volte può essere che mi faccia una scenata perché sta covando un qualche nuovo virus [ad esempio, prima che le si manifestasse la varicella mi ha fatto impazzire] oppure perché qualcosa di difficile è accaduto nella sua giornata, o forse semplicemente altre volte sente che io sono distratta, preoccupata, nervosa.
Le motivazioni possono essere infinite e forse non ha nemmeno troppo senso chiedersele, ciò che conta è invece Esserci.

Dedicare un tempo di qualità, un'attenzione vera ai nostri figli: donargli quel modello e quell'energia che solo noi possiamo dare loro e che è puro, incondizionato Amore.

giovedì 30 maggio 2013

il tempo di provare ad esserci

Oggi per me il tempo è questo: il momento di provare ad esserci.

Si, perché il mio tempo di solito è quella cosa che scorre via, che poi ti fermi un attimo a guardare e ti accorgi che non è quella la direzione i cui vuoi andare... che tutto ció che ti rapisce e in cui ti identifichi è solo una parte e che ti manca qualcos'altro. Ti manca il riuscire ad andare in una direzione alta. Saperti rinnovare, rilanciare, scoprirti emozionato di fronte al conosciuto.

mercoledì 8 maggio 2013

[2 Ukraina 4 Matrimony] – Il matrimonio di mio figlio”

illustrazione di Selda Marlin Soganci

Se provo a guardare avanti e spingermi fino al giorno del matrimonio di mia figlia mi si annebbia la mente, partono subito proiezioni, pensieri immaginativi, sogni e preoccupazioni... no, no, è troppo per me, non ce la posso fare!
Non riesco proprio ad immaginarmelo, ma posso provare ad augurarglielo e di sicuro posso augurarle l'amore, l'impegno di legarsi a una vita diversa dalla sua, per conoscere meglio la vita intera.

Cara [piccola] LuciaEva,

un giorno non lontano [perché il tempo scorre veloce, lo sai] la tua vita ti porterà a conoscere l'amore e presto deciderai di mettere su radici in un nuovo campo, di generare la tua famiglia, di donare te stessa a un rapporto di coppia. 


sabato 23 marzo 2013

libri per bambini


Ho fatto questo piccolo elenco (per una cara amica) ed ho pensato di condividerlo anche qui: sono i libri che (grazie ai consigli della mia adorata Silvia), ci stanno accompagnando in questo periodo, e che sono per noi sempre un importante veicolo per conoscere il mondo che ci circonda e per conoscerci un pò meglio, portare luce sulle nostre emozioni e scoprire nuove possibilità.

Per noi la formula "dimmelo con un libro" è sempre vincente!

P.S.
scusate la sintesi estrema con cui ho commentato i titoli, ma scriverne più di un'impressione veloce per ogni testo mi risultava impossibile... in ogni caso per alcuni di questi ho scritto in passato dei post, che potete leggere cliccando sul link collegato al titolo, e dove non ne avevo parlato io ho cercato in rete qualcun altro che lo abbia fatto.


mercoledì 20 marzo 2013

cambiare i riferimenti

C'è un passaggio di crescita bellissimo che si sta affacciando ai nostri giorni: la nascita della relazione (e della sinergia) fra bimbo e bimbo.
Questo week-end eravamo a trovare dei cari amici, che hanno da poco dato alla luce un secondo figlio ed a un certo punto è accaduto che ho visto LuciaEva parlare con Gabriele, il figlio dei nostri amici (di quattro mesi più grande), ed è stata una sorpresa di cui non ho compreso subito la portata!


mercoledì 13 marzo 2013

un passo indietro verso la mediazione

Ogni giorno che passa ci immergiamo sempre più in quella meravigliosa fase che viene definita terrible two: evvai!!!

Premetto che alla fine io ai terrible two non è che ci credo poi molto, o meglio, non metto in dubbio che sia un momento  in cui vien messo in discussione tutto ciò che prima era diventato (quasi) scontato e che: quando finalmente hai superato le ansie dei primi tre mesi, hai dato riposta ai dubbi del primo anno, e ti stai un po' abituando ad una sempre maggiore autonomia (del cucciolo e tua) arrivano questi giorni uragano, in cui tu devi stessa metterti in discussione, se vuoi uscirne serena.

Questo perché tuo figlio va veloce, cambia ogni giorno e soprattutto riesce a presentarti sempre nuove prove, a cui sei impreparata.

La nostra tragedia quotidiana da qualche giorno sono le scale: non ce nè, lei proprio non le vuole fare, e ogni volta sono scenate da manuale, da cui entrambe usciamo stremate, amareggiate, tristi.


domenica 3 marzo 2013

la paura del buio



Da qualche tempo la Fagottona ha iniziato ad avere paura del buio, in particolare un pomeriggio, dopo il sonnellino, si è svegliata gridando e, dopo essere riuscita a tranquillizzarla, ho scoperto che "il buio mangia il naso" (e voi, lo sapevate?).
Da quel giorno la notte dorme con una tenue luce rossa accesa ed ogni sera, quando la metto a letto ci tiene molto a specificare: "la luce accegia!".

Qualche giorno fa, parlando con il papà gli ha detto che "il buio mangia tutte le cose", e lui le ha risposto che però "il buio è molto gentile, perché appena accendi la luce lui va via": che dire? 
Ho due poeti in famiglia ;)

venerdì 8 febbraio 2013

sulle prime paure!

Nei giorni scorsi siamo state dalla pediatra per la visita di controllo dei due anni: pur così giovane ci sono già alcune cose che fanno molta paura alla Fagottona, ed una di queste è "La Dessa!"
Quindi da un po' di mesi ormai andare dalla dottoressa è uno strazio, la cucciola piange a dirotto per tutto il tempo, io cerco di calmarla, la dottoressa si stressa e si innervosisce, io mi sento a terra, la Fagottona si stanca moltissimo e soprattutto ogni volta sembra andare sempre peggio!
Tanto che per Natale abbiamo chiesto alla nonna di regalarci un Kit da dottore della Djeco, che appena è stato aperto ha scatenato pianti e grida della piccola (e molta perplessità nella suocera), ma che ora è diventato uno dei suoi giochi preferiti!

lunedì 28 gennaio 2013

Cloud Atlas della meditazione



Sonmi~451:

‎"La nostra vita non ci appartiene. Da grembo a tomba siamo legati ad altri. Passati e presenti. E da ogni crimine, da ogni gentilezza, generiamo il nostro futuro"

‎''Io credo che la morte sia solo una porta, quando essa si chiude, un'altra si apre.''

Sonmi~451: “Ma io sono solo la servente di una mangeria, non sono stata genomata per alterare la realtà”
Generale An-kor Apis: “Nessun rivoluzionario lo è mai stato”




giovedì 6 dicembre 2012

Che Rabbia!

Vi ho parlato del fatto che ultimamente abbiamo avuto qualche momento difficile, in cui la Fagottona ha rivelato nuovi e inaspettati aspetti del suo carattere: delle grandi crisi di rabbia.
Bene, la mia amica Silvia mi ha consigliato un libro splendido: Che rabbia! di Mireille D'Allancé, ed. Babalibri.

"Che rabbia!" è una lettura utile e intensa per i nostri cuccioli, che attraverso queste immagini vivono un piccolo viaggio verso l'esternazione dei loro sentimenti di rabbia.

mercoledì 28 novembre 2012

Educazione Facile: la fiaba nel sacchetto


Da qualche mese mi è stato donato il mio libro "la fiaba nel sacchetto", un dono speciale, perché questo libro è proprio il mio libro!

Ma partiamo dall'inizio: Educazione Facile è un progetto che nasce dalle menti e dal cuore di due persone molto sensibili, che si sono messe al servizio dei bambini, della loro creatività e dell'unica ed irripetibile libertà di espressione di ognuno di noi.
La loro creazione è questo libro nudo, che insieme a 72 meravigliose immagini adesive e ad una matita è, per tutti i bambini, un bellissimo strumento d'espressione.

lunedì 26 novembre 2012

Natale si avvicina

Ci avviciniamo al Natale e man mano che i giorni avanzano io mi accorgo che mi sto emozionando!
Ricordo sempre di piú cos'era per me il Natale da bambina e riscopro il desiderio di vivere (dopo un'infinitá di tempo) un Natale pieno di magia, di mistero, d'amore: quest'anno la Pesciolina é molto piú cosciente di ció che accade e inizia a strutturare in sé svariati riferimenti simbolici.

Bene, ad essere sincera non so da dove iniziare... in tutti questi anni di vita "adulta" ho perso molto di quell'emozione che mi abitava da bambina, ed ho accumulato invece molto di materiale e consumistico rispetto a questo Avvento... Quindi mi rendo conto che per prima cosa mi devo spogliare di tutta questa sovrastruttura e chiedermi cosa puó essere per noi ora il Natale.


mercoledì 21 novembre 2012

i capricci

Sino a qualche mese fa ero una di quelle (forse poche, ma certamente pazze) mamme che sostengono che "i capricci non esistono", perché un bambino che esprime dispiacere per qualcosa ha certamente i suoi buoni motivi per manifestare quel disagio, che ai nostri occhi puó sembrare poco importante, ma che per lui é in quel momento qualcosa di centrale, di irrinunciabile, a volte di vitale!

Insomma, guai a sgridare un bambino, o a lascialro piangere anche solo un secondo di piú: peste ci colga!!!

E poi?

lunedì 12 novembre 2012

giulio coniglio e la nuvola olga

I libri di "Giulio Coniglio" e della "Nuvola Olga", dolcissime creature di Nicoletta Costa, hanno iniziato a entrare in casa nostra la scorsa estate, un po' per caso: cercavamo in realtà libri sulla luna, una grande passione della Fagottona.
Da allora si sono moltiplicati sempre più e con loro sta crescendo il mondo mitico di nostra figlia.

Con loro stiamo imparando le diverse sfumature che colorano le azioni quotidiane (sul gioco, sulla nanna, sul pasto, sui viaggi), assimiliamo procedure comuni (le stagioni, i rituali), incontriamo sentimenti e relazioni (storie di incontri, di avventure, di amicizie importanti, ma anche a volte di "dispetti", come nel caso del libro che ormai leggiamo ogni giorno decine di volte: "Giulio Coniglio e le farfalle") .

martedì 30 ottobre 2012

educare con il cuore: inviare messaggi in prima persona




Ieri sera ho sperimentato per la prima volta in modo lampante il potere del linguaggio in prima persona: inviare messaggi in prima persona significa esprimere il proprio disagio assumendosi la responsabilità del proprio problema relativo a quel momento.

venerdì 19 ottobre 2012

Il "mio" inserimento al nido




Si, perché l'inserimento al nido è anche per la mamma un vero e proprio percorso di ambientamento, e in questa settimana di pausa (la cucciola si è presa un nuovo super raffreddore, con febbre, tosse, annessi e connessi!) molte cose mi sono diventate più chiare.

Posso dire di essere partita con il piede sbagliato (una fortissima resistenza/paura), ma con una buona attitudine generale (disponibilità ad essere sincera con me stessa e a guardare al meglio).

All'inizio, i primissimi giorni, siamo state coinvolte dall'effetto novità e quindi tutto sommato la difficoltà si stemperava in quel senso di mancanza di riferimenti che tutte le situazioni nuove ti donano.
E poi, con mia grande sorpresa, a meno di una settimana dall'inizio, l'inserimento al nido stava andando benissimo: Lucia Eva mi salutava sulla porta mandandomi baci, viveva serenamente la sua giornata (anche se non senza qualche piccolo momento di crisi) e al mio ritorno era così felice di vedermi e talmente tanto rilassata che mi ero già detta: "è fatta!".

Poteva la nostra storia continuare così?
Sì, ma non l'ha fatto!

lunedì 15 ottobre 2012

il Bazar Solidale dell'Albero della Vita



Oggi vorrei parlare di cose serie, di cose vere e importanti: quelle che hanno senso e danno senso alla vita. 

Voglio parlarvi dell' Albero della Vita e di come fare un po' parte di questi quattro progetti a sostegno dei più piccoli, azioni con un forte orientamento al bene, che lasciano senza parole ma con il cuore colmo.

Qualche anno fa sono stata a visitare alcuni di questi luoghi e mi hanno donato molto (andai alla comunità alloggio "ZeroSei" - che allora era ancora "Zerotre" - e al centro diurno "Vivi ciò che Sei").
E' passato tanto tempo, ma ricordo ancora chiaramente la sensazione di contatto con i bimbi della casa, così forte, così intima e vitale; e gli sguardi dei ragazzi del centro diurno... tutti così bisognosi di un luogo sicuro in cui crescere, un luogo fisico, ma anche emotivo, che dia loro quella tranquillità e fiducia necessarie a sviluppare una base sicura, da cui potersi muovere nel mondo. 




giovedì 11 ottobre 2012

"Genitori Efficaci": metodo Gordon e ascolto attivo




Sempre alla ricerca di risposte forse dovrei cercare di stare più  lungo nella domanda, perché mi accorgo  che troppo spesso la risposta arriva per tappare un buco, che non è la "vera" risposta, ma solo un modo per non restare neanche un attimo di più in quello spazio vuoto, che fa paura.
E non parlo solo delle grandi domande della vita, ma parlo del flusso quotidiano dei pensieri.

Quindi, mi ripropongo di cercare l'ascolto attivo, quello stato di neutralità che mi permette di ascoltare davvero, senza giudizio, senza bisogni, senza prevenzioni, senza affanno, ma in modo empatico.

giovedì 4 ottobre 2012

"Lacrime che volano via" di Sabine De Greef




Per me i libri sono importantissimi, fin da quando ero piccola sono stati il mio cibo emotivo, la mia possibilità di evasione, il veicolo dei miei pensieri.
Amo leggere e grazie ai viaggi che compio attraverso i libri mi nutro, cresco, vado in crisi e rinasco. Per mia fortuna alla nostra Pesciolina piace ascoltare storie e ci sollecita molto con i suoi imperativi "libo, eggo!", che naturalmente sta per "leggi per me".

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