In questo lungo periodo di allattamento, che mi porto nel cuore come una delle esperienze più belle della mia vita, ho spesso cercato di immaginarmi come sarebbe stato smettere di allattare e devo dire che temevo un po' questo momento, sia per me che per la cucciola: avevo paura di dover supportare (non sopportare!) lunghi pianti strazianti, di non sapere come gestire alcuni dei suoi bisogni primari (ad es. l'addormentamento e la fame del primo risveglio mattutino), temevo periodi post-tetta di grande nervosismo e agitazione.
un luogo di condivisione sulle nostre passioni ed aspirazioni e sull'essere genitori oggi, in cui possiamo esprimerci per crescere insieme.
giovedì 17 gennaio 2013
smettere di allattare
mercoledì 16 gennaio 2013
tanti auguri a noi!
in cui il cielo ha deciso di deliziarci con una bianca, fittissima, nevicata.
Che dire?
E' un periodo di grandi trasformazioni, interiori ed esteriori...
A presto infiniti dettagli e piccole grandi visioni di questi giorni d'amore,
mentre nel frattempo questa notte ho finito la bambola Waldorf
mercoledì 9 gennaio 2013
mettere ordine e dirsi bene le cose
Grazie ai corsi di Patrizio Paoletti ho imparato - o meglio, sto imparando ogni giorno - a dirmi bene le cose e a cercare di trarre vantaggio dalle condizioni della vita quotidiana, e durante questa vacanza sulle Dolomiti ho potuto sperimentare l'effetto magico che questa semplice pratica quotidiana può avere anche sui bambini.
Dopo due o tre giorni di montagne innevate, pupazzi di neve, slittate, funivie, passeggiate e pranzi nei rifugi mi sono accorta che la quantità di cose che facevamo ogni giorno era davvero immensa per la Fagottona e che la sera arrivava al momento di dormire carica di impressioni nuove, molto eccitata e anche un po' spaesata dal continuo mutare dei riferimenti.
Inoltre eravamo in una casa affittata con amici (6 adulti e 2 bambini) quindi le relazioni erano davvero costanti e le sollecitazioni infinite: giorno e notte arrivavano suggestioni nuove per lei, esperienze piccole e grandi, molto variegate!
[A proposito, vi siete accorti di come il tempo si dilata nella condivisione? Sembra che la vita sia molto più ricca, molto più densa, molto più "nuova" quando sei insieme a qualcuno.]
lunedì 7 gennaio 2013
educare, ovvero: ammaestrare, pontificare, essere da modello
In questi giorni mi sono vista spesso "pontificare" sul cosa si fa e cosa non si fa, mi sono scoperta a cercare di "ammaestrare" mia figlia per insegnarle le "buone maniere", ed ogni tanto mi sono osservata nell'essere un modello.
In realtá noi siamo sempre inevitabilmente modelli per i nostri figli, che ci guardano con occhi colmi d'amore ed affamati di conoscenza, poiché la loro missione oggi é proprio questa: imparare il mondo e conoscere se stessi.
Ma in questi giorni ho messo a fuoco una cosa per me molto importante, ho compreso un po' meglio cosa puó significare essere un modello orientante.
In realtá noi siamo sempre inevitabilmente modelli per i nostri figli, che ci guardano con occhi colmi d'amore ed affamati di conoscenza, poiché la loro missione oggi é proprio questa: imparare il mondo e conoscere se stessi.
Ma in questi giorni ho messo a fuoco una cosa per me molto importante, ho compreso un po' meglio cosa puó significare essere un modello orientante.
giovedì 27 dicembre 2012
sulla capacità di adattamento
I bambini sono fenomenali, basta osservarli per capirlo!
Questo Natale mi porta due momenti fantastici, il primo é stato frutto di un mio regalo non gradito ad un bimbo di 5 anni: dopo aver scartato questo "meraviglioso" (per me!) puzzle della Djeco, e dopo un attimo di delusione, si é rimesso a guardare con molto interesse la tv. Naturalmente io e la sua mamma ci siemo rimaste un po' male (ma ci son rimasta comunque meno male di quando, un anno fa, un mio cuginetto piangendo mi ha lanciato dietro un regalo dicemdomi che non gli piaceva!)... insomma, sua mamma ha cercato di riportare l'attenzione sul regalo ed ha spento la tv e lui ha fatto una cosa meravigliosa: ha preso uno degli adesivi che chiudevano la scatola ed ha iniziato a giocare con me e con sua mamma ad attaccarcelo addosso, divertendosi moltissimo e facendo ridere noi, che subito ci siamo sentite apprezzate ed accolte.
Questo giovane uomo ha trovato un modo semplice e geniale per rilanciare un momento di imbarazzo, per coinvolgerci e per gioire dello stare insieme.
A un bambino basta la sua presenza per trovare un'applicazione traversale di un oggetto e per riuscire ad imparare qualcosa di nuovo divertendosi.
É stato un grande esempio per me sul valore delle cose e sulla capacitá di adattamento dei bambini, che sanno guardare il mondo con occhi vivi e sinceri.
L'altro momento per me importante di queste feste invece mi ha portato la comprensione della differenza fra l'essere da esempio e l'ammaestrare, sará il mio prossimo post!
venerdì 21 dicembre 2012
l'attesa
Un Natale un po' speciale, era questo che cercavo, ma (tra alti e bassi) questi gironi si stanno rivelando molto piú duri di ció che mi aspettavo.
I malanni non ci lasciano in pace, e io fatico a trovare un po' di positivitá, in mezzo a tutte queste preoccupazioni.
Fra i miei malesseri e quelli della cucciola ho quindi iniziato a farmi un po' di domande, a cercare di guardarmi un po' piú a fondo e, scava che ti scava, alla fine ció che ho visto é stato che il fondo non é poi cosí pulito come pensavo!
Insomma, non entro nei dettagli, dico solo che il "mio" regalo di Natale quest'anno é che sto mettendo in luce infiniti campi di miglioramento, cose da trasformare, e anche alcune da abbandonare (magari approfittando della fine del mondo!).
Quindi, provo a restare ancora un pochino dentro, e a rilanciarmi per il prossimi giorni: sono alla ricerca di un buon silenzio, che mi permetta di ascoltare davvero, di vedere dove di solito proietto, di specchiarmi nell'altro senza il timore di perdermi.
Questo é ció che di meglio posso augurare ora.
Buone Feste e
Questo é ció che di meglio posso augurare ora.
Buone Feste e
a presto,
Isabella
lunedì 17 dicembre 2012
al lavoro
In questi giorni, in cui non me ne va dritta una (vi risparmio l'elenco!) invece che parlare sto provando a fare...
Qualche mese fa mi sono informata per acquistare una bambola Waldorf da regalare a mia figlia per il suo compleanno, ma alla fine ho dovuto desistere per via del costo.
Ma alla bambola ci tenevo, ed ho deciso di provare a realizzarla: Claudia Porta nel suo bellissimo blog mette un tutorial (scritto benissimo) che ti guida nella creazione della tua bambola... e quindi, con l'aiuto di nonna Rosa, il lavoro è iniziato.
Realizzare una bambola Waldorf è un lavoro lungo e minuzioso, e tra l'altro la mia (come è abbastanza normale che sia) in quanto prima bambola ha un sacco di imperfezioni e di metaforici punti di domanda (del tipo, ma come cavolo si fa a farla così?) che man mano si stanno svelando (ma non tutti!); ma soprattutto questo lavoretto mi sta facendo un grande specchio quotidiano!
Qualche mese fa mi sono informata per acquistare una bambola Waldorf da regalare a mia figlia per il suo compleanno, ma alla fine ho dovuto desistere per via del costo.
Ma alla bambola ci tenevo, ed ho deciso di provare a realizzarla: Claudia Porta nel suo bellissimo blog mette un tutorial (scritto benissimo) che ti guida nella creazione della tua bambola... e quindi, con l'aiuto di nonna Rosa, il lavoro è iniziato.
Realizzare una bambola Waldorf è un lavoro lungo e minuzioso, e tra l'altro la mia (come è abbastanza normale che sia) in quanto prima bambola ha un sacco di imperfezioni e di metaforici punti di domanda (del tipo, ma come cavolo si fa a farla così?) che man mano si stanno svelando (ma non tutti!); ma soprattutto questo lavoretto mi sta facendo un grande specchio quotidiano!
giovedì 13 dicembre 2012
Guest Post su Baby Talk di MammaDiCuori
Per festeggiare santa Lucia (Eva) oggi siamo ospiti su Baby Talk, con un post sul "linguaggio neutrale".
Baby Talk è un blog stupendo, ricco di doni per tutti i genitori che desiderano ascoltare ed ascoltarsi al meglio per comunicare con i bambini: ringrazio infinitamente Jessica, che mi ha dato la possibilità di parlare da casa sua!
Vi aspettiamo lì,
e auguri (di santa Lucia) a tutti
per una visione sempre più chiara e felice!
martedì 11 dicembre 2012
decorazioni col cuore
La scorsa settimana, fra un virus intestinale e un super raffreddore, abbiamo realizzato la nostra prima decorazione natalizia (quasi) fai da te. Fatta come "compito a casa" del nido, è stata una vera gioia per tutti, e ci ha donato un po' di quello spirito natalizio che stavamo cercando.
Siamo andati un po' a tentativi, non sapevamo bene cosa fare, ma avevamo qualche idea e soprattutto il desiderio di far esprimere LuciaEva e darle la possibilità di divertirsi.
giovedì 6 dicembre 2012
Che Rabbia!
Vi ho parlato del fatto che ultimamente abbiamo avuto qualche momento difficile, in cui la Fagottona ha rivelato nuovi e inaspettati aspetti del suo carattere: delle grandi crisi di rabbia.
Bene, la mia amica Silvia mi ha consigliato un libro splendido: Che rabbia! di Mireille D'Allancé, ed. Babalibri.
Bene, la mia amica Silvia mi ha consigliato un libro splendido: Che rabbia! di Mireille D'Allancé, ed. Babalibri.
"Che rabbia!" è una lettura utile e intensa per i nostri cuccioli, che attraverso queste immagini vivono un piccolo viaggio verso l'esternazione dei loro sentimenti di rabbia.
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